Un’intera tavolata di sapori antichi che affondano le loro radici nella tradizione e nella storia di una popolazione che ha saputo sfruttare le risorse del territorio. Dall'antipasto al dolce, è un tripudio di prelibatezze, semplici e genuine ma dalla lavorazione sapiente.
Un’intera tavolata di sapori antichi che affondano le loro radici nella tradizione e nella storia di una popolazione che ha saputo sfruttare le risorse del territorio. Dall'antipasto al dolce, è un tripudio di prelibatezze, semplici e genuine ma dalla lavorazione sapiente.
Nella gastronomia di montagna domina il pane, che in Ossola faceva parte di un processo familiare e sociale consolidato, prodotto con segale mescolata ad altre farine, talvolta arricchito da noci e uvetta, accompagnato da salumi e formaggi. Dal salame alla mortadella, dal prosciutto crudo alla bresaola, dai famosi “violini” di capra al lardo aromatizzato, ogni famiglia possedeva una ricetta tramandata di generazione in generazione e che ancora oggi si può percepire nei prodotti delle diverse valli. La cultura casearia qui risale addirittura all’anno 1000, quando in un documento veniva sancito il lavoro di un alpigiano e della sua famiglia per produrre il formaggio. Una trentina di alpeggi garantiscono prodotti di eccellenza che portano i nomi dei luoghi che ospitano le “casere” più importanti. Uno per tutti, il Bettelmat, che attualmente viene realizzato in 7 alpeggi delle valli Antigorio e Formazza. Una produzione piuttosto limitata che, oltre alla particolarità del sapore, ha contribuito ad accrescerne la preziosità sul mercato. Ottimi inoltre i formaggi del Mottarone, che si possono gustare ed acquistare in diverse aziende agricole nella terra tra i laghi Maggiore e Orta, accompagnandoli magari con i vini della pianura novarese. Formaggi da accompagnare ai mieli, che qui si producono in svariate sfumature. Dalla montagna al lago, dove protagonisti sono i pesci, di lago e di fiume. Il pescato di lago è costituito da lavarelli, persici, alborelle, lucci e trote di lago. La specie tipica del lago Maggiore è il pesce persico che ritrova nella ricetta originale (che lo prevede fritto in olio di noci), quella tradizione che faceva ricorso alla spremitura di noci per ricavarne l’olio, in assenza di olive.
Ad accompagnare e concludere il pasto tipico, vini e dolci. L’assenza di vento ed il calore che sale dalla pianura del fiume Toce, hanno consentito l’insediamento di alcuni vigneti terrazzati in Ossola dove ancora oggi viene prodotto il “Prunent”, tra i più noti. Per quanto riguarda i dolci, infine, l'offerta è vasta: dal “Credenzin”, realizzato come il pane nero di Coimo ma con l’aggiunta di noci, uvetta e fichi, al Pan Dolce di Cannobio, sino alle “Imperialine” e “Reginette”, biscotti tipici della zona di Omegna, alle “Margheritine” di Stresa e alla “Fugascina” di Mergozzo, dalle “Intresine” di Intra agli “amaretti” di Pallanza. Prodotti da acquistare nelle numerose aziende, per lo più familiari, del territorio o da gustare nei numerosi ristoranti, alcuni insigniti anche dalle più prestigiose guide, e in caratteristici agriturismi.
published on 18 October 2009






