Il cielo è stellato, la temperatura più che gradevole, e a Domobianca è in programma una sciata in maschera per salutare definitivamente il Carnevale.
E’ venerdì 27 febbraio, sono le 19.30. Carichiamo gli sci in macchina e ci incamminiamo verso il Lusentino per la nostra prima sciata in notturna. Per Giancarlo si prospetta una serata faticosa: oltre alle consuete e inseparabili macchine fotografiche deve portare con sé un cavalletto, unica soluzione per poter realizzare un ottimo reportage fotografico.
Giungiamo al piazzale del Lusentino e la sensazione è quella del parcheggio di una discoteca: luci, musica, gruppetti di ragazzi. C’è già molta gente e ci avviciniamo alla biglietteria.
E’ qui il cuore della festa. Tanza, il dj più amato dell’Ossola, è già in postazione e anima la serata.
Poco più in là i pentoloni con la polenta e i salamini fumanti, e i tavoli imbanditi.
E poi loro, gli sciatori. Tanti mascherati: c’è chi si è vestito da carcerato, chi da Batman, chi da fatina Winx e chi ha tirato fuori per l’occasione un paio di sci d’antiquariato.
Scendono giù dalle piste rischiarate dai grandi globi luminosi. Si fermano un attimo, ad ascoltare un po’ di musica e a scambiare due chiacchiere, e poi via, di nuovo in seggiovia. Ci sono anche tante famiglie con bambini. Molti sono saliti fino al Lusentino per trascorrere una serata diversa, all’aria aperta, e non necessariamente per sciare. Stanno lì, in compagnia, ad ascoltare musica, a cenare e a osservare divertiti gli sciatori mascherati più creativi.
Prima di avventurarci anche noi sulle piste incontriamo Roberta, Elena e papà Rolandi, i gestori di Domobianca, e i ragazzi del Soccorso Piste Sci. Sono questi ultimi che hanno organizzato la serata in maschera, ai quali tocca il lavoro più duro: alimentare il fuoco del paiolo e rimestare la polenta!
Dopo una foto di gruppo, saliamo in seggiovia. Anche gli addetti si sono perfettamente calati nello spirito della serata!
Salire in seggiovia fino a Casalavera, immersi nel buio con sopra di noi un tetto di stelle e accanto il chiarore diffuso delle piste da sci è davvero suggestivo. Tutto è immerso nel silenzio, l’atmosfera ovattata, il panorama incredibile. Ci voltiamo indietro e scorgiamo le luci di Domodossola. La serata è particolarmente serena, la visibilità ottima, verrebbe voglia di non scendere più.
Ma arriviamo a Foppiano e prendiamo subito l’altra seggiovia, la Prel, per raggiungere l’Alpe Casalavera, a quota 1700 metri.
Lungo la salita scorgiamo anche delle torce nel bosco: sono i ciaspolatori e gli appassionati di sci alpinismo che con racchette da neve o pelli risalgono silenziosamente (e faticosamente) lungo i pendii. Per loro l’emozione di una risalita di notte deve essere ancora maggiore.
Arriviamo a Casalavera.
E’ il punto più alto che si può raggiungere in seggiovia la sera. Da qui si può sciare lungo i tracciati illuminati. Sono quasi 4 km di piste, con un dislivello di oltre 600 metri. Le piste illuminate sono la Prel, parte della Selva Grande e la Prati.
Ai bordi sono stati posizionati 45 punti luce mobili, che vengono rimossi durante il periodo estivo per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Sono dei globi luminosi che riflettono una luce diffusa e che rendono l’ambiente suggestivo, quasi lunare.
Sciare di notte è davvero emozionante: tutti i sensi sono amplificati, gli sci vanno da soli, forse fin troppo, e sembra quasi di perdere i punti di riferimento.
Bello davvero, un’esperienza insolita che vale la pena di provare. E al contrario di quanto si possa pensare, sciare di notte non è solo per i giovanissimi, anzi. Il pubblico è davvero variegato: ci sono i ventenni così come i bambini e le famiglie. Un’ottima alternativa alla serata in pizzeria o al cinema!
Tutti i locali raggiungibili dalle piste illuminate sono aperti fino alle 23, orario di chiusura della stazione, ed è quindi possibile sciare e poi fare una pausa per cena allo Skibar, al selfservice di Foppiano o al rifugio Romano, oppure anche al rifugio Lusentino. Quest’ultimo poi rimane aperto fino a tardi, ed è il posto dove concludere la serata prima di scendere da Domobianca.
Mentre noi ci divertiamo c’è chi lavora: sono i gattisti che preparano le piste per la giornata successiva, perché tutto sia in perfetto ordine per accogliere le centinaia di sciatori che ogni giorno scelgono Domobianca per le loro ore sulla neve.
Noi, dopo aver sciato, torniamo al piazzale Lusentino per assaggiare la polenta preparata dai ragazzi del Soccorso Piste.
E’ stata davvero una bella serata: con le temperature di marzo sciare di sera non potrà che essere sempre più piacevole. A Domobianca si scia tutti i venerdì sera dalle 19 alle 23 e il costo dello skipass è di 15 €uro. Provare per credere!







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