Una giornata sulla neve al Belvedere di Macugnaga

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Cartolina di Macugnaga

Macugnaga non ha certo bisogno di presentazioni: rinomato centro turistico, amato sia d'estate che d'inverno da turisti di prossimità, in prevalenza milanesi, varesotti e novaresi, molti dei quali proprietari di seconde case, ma anche da visitatori provenienti dall'estero, inglesi e francesi innanzitutto.

Culla walser, ricca di tradizioni e cultura, Macugnaga è adagiata ai piedi del Monte Rosa e l'offerta in termini di ricettività è davvero vasta: dal tipico albergo di montagna al bed & breakfast, fino alla casa da affittare per una settimana o per l'intero anno. Esercizi commerciali, eventi e manifestazioni, luoghi di ritrovo: insomma, Macugnaga è, tra tutte le località della Val d'Ossola, quella più attrezzata e moderna in termini di ricettività turistica. Ma è anche un borgo immerso in uno scenario naturale incredibilmente bello, e infinite sono le attività sportive che si possono praticare, sia d'estate che d'inverno.

Lungo la Valle Anzasca
E' martedì 17 febbraio e la meta per il nostro reportage è il Belvedere, uno dei due comprensori sciistici di Macugnaga. La giornata è piuttosto ventosa e anche a fondovalle, e sappiamo che farà freddo sulle piste, per cui ci attrezziamo e copriamo con cura. Io e Giancarlo partiamo da Domodossola e ci incamminiamo sulla Superstrada del Sempione sino a Piedimulera, dove lasciamo la strada statale e imbocchiamo la provinciale della Valle Anzasca. In poco più di 30 minuti, nonostante i lavori in corso di messa in sicurezza della carreggiata, raggiungiamo la perla del Rosa, a quota 1327 metri.

Prima tappa all'Ufficio Turistico di Macugnaga
La prima sosta è nella piazza centrale del paese, dove è ubicato l'Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica. Incontriamo Cristina, che ci rifornisce di materiale turistico. Praticamente allo Iat di Macugnaga è possibile reperire qualunque tipo di informazione su ciò che la località offre: dai depliant turistici sulle attrattive turistiche, all'elenco degli esercizi pubblici con i relativi orari di apertura sino al calendario delle manifestazioni. Siamo venuti a Macugnaga per sciare, ma anche per visitare un'attrazione davvero unica: il Pink Ice Hotel, un prototipo di albergo realizzato completamente in ghiaccio dallo scultore napoletano Amelio Mazzella. E' stato allestito all'Alpe Burki, a quota 1581 metri, direttamente sulle piste da sci del comprensorio Belvedere.
Cristina ci mostra alcune fotografie dell'hotel, e ci spiega come raggiungere il Belvedere. La lasciamo al suo lavoro e prendiamo nuovamente l'auto. Percorriamo tutto il paese e in cinque minuti giungiamo nel piazzale Pecetto, dov'è situata la partenza delle seggiovie degli impianti.
Ci attendono il sindaco, Giovanna Boldini, e l'assessore Davide Rabbogliatti. Mi parlano del Pink Ice Hotel, un vero e proprio prototipo di albergo in versione ridotta (54 metri quadri di superficie) con camera da letto, reception, bar e una serie di sculture, situato a 1.581 metri di altitudine, all'Alpe Burki di Macugnaga, e realizzato interamente in ghiaccio, plasmato dalle abili mani dello scultore napoletano Amelio Mazzella, presidente degli scultori di ghiaccio, con l'ausilio dei colleghi Pieritalo Torri di Carrara e Bruno Cappelletti di Trento Valsugana. L'albergo, mi dicono, è stato inaugurato lo scorso 14 febbraio e vivrà fino al disgelo, presumibilmente dunque fino ai primi giorni di marzo.

Si sale al Burki
In biglietteria salutiamo anche il direttore degli impianti, gestiti dalla società Monterosa star, Filippo Besozzi. La società si occupa della gestione dei due comprensori sciistici, il Belvedere e il Moro. Dodici i dipendenti in servizio tutto l'anno, coadiuvati da 18 stagionali durante l'inverno, si alternano nelle due stazioni sciistiche.
L'area del Burki Belvedere, dove ci concentreremo oggi, è adatta sia ai principianti che agli sciatori più esperti. E' servita da due seggiovie e da uno skilift, ma alla partenza della seggiovia è situato anche un campo scuola per i bambini, con un comodo tapis roulant e un'area pianeggiante per prendere confidenza con gli sci.
Sei sono le piste, di cui tre blu, quindi piuttosto facili, servite dalla prima seggiovia, quella da Pecetto all'Alpe Burki, e tre rosse, raggiungibili con la seconda seggiovia, quella dall'Alpe Burki all'Alpe Belvedere. Si parte dai 1390 metri di Pecetto per raggiungere i 2000 metri dell'Alpe Belvedere

Ecco il Pink Ice Hotel
Saliamo sulla seggiovia, e in un quarto d'ora circa percorriamo la lunghezza di 1601 metri fino all'Alpe Burki. La curiosità per il Pink Ice Hotel è tanta, e così decidiamo di andarlo a visitare subito. Scesi dalla seggiovia, prendiamo sulla destra e nemmeno cento metri più avanti vediamo spuntare la cupola di un igloo. E' l'hotel di ghiaccio, affacciato su uno splendido belvedere che domina la sottostante vallata.
Togliamo gli sci e ci avviciniamo all'ingresso, composto da una sorta di bussolotto in ghiaccio
Varchiamo la soglia e ci ritroviamo nella hall dell'albergo: panche in ghiaccio, un piccolo bar con bicchieri colmi di vino, una tovaglietta.
L'ambiente è davvero accogliente e la temperatura gradevole (considerato poi il forte vento all'esterno, qui si sta davvero bene).
A destra scorgiamo la camera da letto: un bellissimo letto matrimoniale, con coperta e un paio di cuscini. Come resistere alla tentazione di coricarsi?
Il materasso è decisamente duro, però la sensazione è bellissima, l'atmosfera ovattata, la luce soffusa. Si sta davvero bene. Curosiamo un po' in giro: nulla è lasciato al caso, nemmeno l'arredamento, ingentilito da splendide sculture di ghiaccio. Il “Pink Ice Hotel” è un prototipo, che dall’anno prossimo diventerà un hotel a tutti gli effetti. Nella prossima stagione invernale, infatti, saranno commercializzati dei pacchetti soggiorno con 3 notti da trascorrere in uno dei numerosi hotel di Macugnaga, e una notte al “Pink Ice Hotel”. Siamo sicuri che in molto vorranno vivere un’esperienza davvero unica e indimenticabile: una notte ai piedi del Monte Rosa, in un hotel fatto solo di ghiaccio.

Si scia
Usciamo dall'hotel: è ora di scoprire le piste.
Cominciamo a scendere lungo la pista Burki e ci fermiamo a metà per prendere lo skilift che serve la pista Gare.
Scendiamo agevolmente, le piste sono piuttosto facili e belle larghe, adatte anche a chi non è particolarmente esperto.
Sciamo per una buona mezz'ora, scendendo anche lungo l'altra pista a disposizione, la Fontanone. Non c'è troppo affollamento, ma è evidente la presenza di un buon numero di sciatori stranieri: molti inglesi, e poi francesi e svizzeri.
E' ora di pranzo e rientriamo a Pecetto, dove ci fermiamo per rifocillarci (e ripararci un po' dal vento) e incontriamo il direttore, Filippo Besozzi, dal quale ci facciamo raccontare qualcosa di più sul Belvedere.

Macugnaga amata da inglesi e francesi
Gli chiediamo subito informazioni sugli stranieri che abbiamo incontrato sciando, e Filippo ci conferma che questo è il periodo delle settimane bianche. Sono molti infatti gli inglesi che amano trascorrere le vacanze sulla neve a Macugnaga (e ne abbiamo notati diversi alle prese con le lezioni di sci) ma assieme a loro ci sono anche i francesi e, novità di quest'anno, anche i turisti olandesi.
Il direttore ci spiega che durante la settimana le piste non sono particolarmente affollate, e che quindi è possibile sciare in tranquillità evitando code eccessive. E' nel week end che gli sciatori si riversano a Macugnaga, e il paese si rianima accogliendo centinaia di turisti.
Ovviamente non mancano i servizi agli sciatori: nel comprensorio sono attive due scuole di sci, e diversi sono i negozi sportivi dove è possibile noleggiare l'attrezzatura, tutti situati in paese.

Mille soluzioni per lo skipass
Al Belvedere, così come al Moro, è possibile acquistare lo skipass scegliendo tra le innumerevoli soluzioni proposte: dal semplice giornaliero (il feriale costa 22 €uro, il festivo 27 €uro), ai pacchetti week end, a quelli da tre a quindici giorni, sino agli abbonamenti stagionali validi due giorni la settimana o tutti i giorni. L'offerta è davvero vasta e ciascuno può scegliere la formula più vantaggiosa in base alle proprie esigenze.
E' disponibile anche uno skipass pensato per i principianti, che utilizzano solo il tapis roulant a Pecetto e la prima seggiovia sino all'Alpe Burki. E chi non scia può sempre salire in seggiovia per una semplice passeggiata o per bere un caffé o pranzare in quota. Il servizio ristorazione è piuttosto vasto: due bar ristorante alla partenza della prima seggiovia, un rifugio in stazione raggiungibile anche a piedi, un rifugio Cai a duecento metri dalla stazione dove è possibile anche pernottare, e un bar direttamente sulle piste raggiungibile solo con gli sci.

Si scia fino al ponte del 1° maggio
Quest'anno a Macugnaga si scierà fino al ponte del 1° maggio: una stagione lunghissima, iniziata a metà novembre, con tanta neve e giornate belle e soleggiate. Non c'è stato bisogno di sparare la neve artificiale, ma per le stagioni meno fortunate è a disposizione un servizio di innevamento programmato. Il direttore ci anticipa che molto probabilmente nel 2010 saranno sostituite le seggiovie e che sarà realizzato l'impianto di illuminazione notturna.

Con le pelli su per le piste
Al Belvedere sono buone le opportunità per gli amanti delle ciaspole e delle pelli: durante l'orario di apertura degli impianti è infatti possibile risalire lungo le piste, che sono molto ampie e quindi adatte ad ospitare in sicurezza anche gli amanti delle camminate sulla neve.

E ora si sale al Belvedere
Salutiamo Filippo e indossiamo nuovamente gli sci: ci dicono che il vento è calato e che anche la seconda seggiovia, quella che porta dal Burki ai 2000 metri del Belvedere, è aperta così non perdiamo tempo. Risaliamo in seggiovia e raggiungiamo l'Alpe Belvedere. Ci pare quasi di toccare con un dito il Monte Rosa e il panorama tutto attorno è davvero suggestivo.
Dall'Alpe Belvedere si diramano tre piste, tutte rosse: la Belvedere, la Ruonograbe e la Rifugio. Decidiamo di scendere lungo la Rifugio. Ci fermiamo più volte per ammirare le montagne circostanti, e Giancarlo ne approfitta per scattare fotografie. Tutt'attorno c'è una pace incredibile, la montagna, quella vera, è una presenza viva e percepibile. E' davvero una bella sensazione trovarsi in mezzo a tutta questa pace. Scendiamo fino al Burki, dove troviamo molti bambini impegnati nelle lezioni di sci con i maestri, e poi giù, fino all'arrivo, a Pecetto.

La nostra giornata è conclusa, e ancora una volta abbiamo potuto conoscere e vivere in prima persona una delle più belle stazioni del nostro comprensorio sciistico. La prossima volta saliremo fino ai 3000 metri del Moro, per andare alla scoperta dell'altro comprensorio macugnaghese, e per incontrare gli scatenati amici del Pink Snow Park.



Photo gallery

L'hotel di Ghiaccio al Burki
La partenza degli impianti
La seggiovia del Belvedere
Panorama
Panorama lunare al Belvedere

Video Gallery

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