In sella sui sentieri di Re Artù nel Vergante

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“L’equitazione di campagna unisce alla gioia di cavalcare il piacere di stare in mezzo alla natura.”
È una bellissima giornata di luglio e decido di andare da Matteo a fare una rilassante passeggiata nei boschi dell’Alto Vergante. Per raggiungere il maneggio, uscendo dall’autostrada a Carpugnino proseguo in direzione Massino Visconti e una volta superato il paese salgo verso la località di San Salvatore. Eccomi finalmente a CAMELOT!

Quando arrivo in maneggio Matteo mi chiede se voglio preparare io Primavera mentre lui sella la sua cavalla e quella di Sara. Sono già stata in questo maneggio anche con gruppi di amici (tutti principianti o alla loro prima cavalcata) e per le passeggiate è Matteo che assegna ad ognuno il cavallo adatto. Inoltre, prima di uscire, si va in selleria a provare i caps per trovare quello della propria misura: è sempre meglio muoversi in sicurezza!

I cavalli sono pronti.. e anche noi! Si parte!
Uscendo dalla scuderia, ci dirigiamo verso il bosco. Pochi minuti di asfalto e ci troviamo subito sul sentiero di San Salvatore.

Matteo apre la fila e, visto che conosce bene i sui cavalli e le “gerarchie” all’interno del “branco”, ci suggerisce in quale ordine disporci. Questo accade normalmente in tutti i maneggi. I cavalli si conoscono l’un l’altro e sono abituati a stare vicini così che, nel caso dovesse succedere che non vengano rispettate le distanze di sicurezza, non si calcino.
In ogni caso, sconsiglio vivamente a chiunque di fare sorpassi… potreste mettere in difficoltà gli altri cavalieri del gruppo e far innervosire inutilmente i vostri destrieri!!!
Mentre passeggiamo abbiamo il tempo per chiacchierare e per confrontarci su quello che è per noi l’equitazione, o meglio, l’andar per boschi insieme ad un fedele amico.
Dopo circa un quarto d’ora arriviamo nella zona di Cascina Pianzaghi: ci troviamo di fronte ad un’enorme distesa verde… visto che siamo tutti e tre cavalieri esperti, Matteo ci chiede se vogliamo cambiare andatura e, ovviamente, accogliamo con entusiasmo la sua proposta… Al galoppo!

I cavalli sono buonissimi e rispondono con prontezza ai comandi di chi sta in sella.
La nostra passeggiata prosegue, riprendiamo il passo. Ancora una ventina di minuti e ci troviamo in un punto decisamente panoramico: da qui si vede il Lago Maggiore.
È uno spettacolo che ci lascia con il fiato sospeso… ancor più emozionante perché alla spettacolarità del paesaggio uniamo la felicità di condividerlo con i nostri amici cavalli!

Ci avviamo verso la conclusione della nostra passeggiata. Rientriamo in scuderia proseguendo su un sentiero che si chiude ad anello e ci fa ricongiungere con il punto la partenza del nostro giro.

Una volta dissellati i cavalli e sistemati nei loro box, chiedo a Matteo qualche informazione in più sulle possibilità che Camelot offre a chi vuole svagarsi praticando un po’ di equitazione di campagna.
Mi spiega che i cavalieri più esperti possono praticare percorsi impegnativi di 2 o più ore (ad esempio al Monte della Croce di Tappigliano o al Sasso del Pizzo) con la possibilità di organizzare giri di un’intera giornata; mentre i neofiti, mediante l’utilizzo di cavalli abituati e ben addestrati, possono percorrere tragitti semplici della durata di un’ora (costo: 15 €) come, ad esempio, quelli sulle colline sovrastanti Massino Visconti, che offrono da un lato la suggestiva vista dei tre laghi e sull’altro versante infiniti paesaggi sino al Monte Rosa: passeggiate che hanno come scopo principale quello di rilassarsi nel verde della natura provando emozioni inappagabili. (Per avere maggiori informazioni o prenotare una passeggiata potete chiamare Matteo al numero 0323/210031 oppure 338/9251832; www.agricamelot.it).

Alla base della filosofia di Camelot sta l’idea che sia giusto dare la possibilità di cavalcare anche a coloro che intendono praticare questo sport in modo sporadico o a chi vorrebbe solo provare. Questo perché alcuni non avendo mai provato non credono sia una cosa di loro gradimento, altri di fronte a un investimento iniziale consistente (iscrizione, autorizzazione a montare, abbonamento lezioni, abbigliamento…) si scoraggiano e decidono di rinunciare. Molti, invece, al termine di una prima passeggiata si appassionano e decidono quindi di iscriversi ai corsi e alcuni proseguono anche sino all’acquisto di un cavallo!



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