Due cuori verdi, due gioielli naturali che conservano al loro interno un patrimonio di biodiversità profondamente legato al territorio che li ospita.
Stiamo parlando dell'Oasi del Bosco Tenso e di Pian dei Sali.
La nascita di quest'ultima, a differenza di quella del Bosco Tenso che ha origini antiche, risale ai primi anni novanta, quando un gruppo di allievi delle scuole elementari di Malesco e Zornasco propongono di sistemare e ripulire la zona umida in località Pian dei Sali a Finero. Nel 1997 si firma la convenzione tra il WWF ed i sindaci delle Amministrazioni Comunali di Malesco e di Villette per la gestione dell’Oasi Naturale didattica Pian dei Sali che viene ufficialmente inaugurata il 6 giugno 1999. Il Pian dei Sali si sviluppa su un’area di circa un ettaro e mezzo sull'altopiano che separa la Valle Vigezzo dalla Valle Cannobina. Particolarità di questo territorio è uno strato superficiale del terreno: formato da depositi di origine morenica, presenta una scarsa permeabilità e di conseguenza favorisce il ristagno dell’acqua che, nel periodo delle piogge primaverili ed autunnali, riempie le depressioni del terreno originando piccoli acquitrini.
Il nome Pian dei Sali deriva da "Pian dei Salici", essenza tipica di una zona umida. L'Oasi rappresenta così uno splendido ambiente ricreativo, circondato da pendii ricoperti da fitti boschi di conifere e latifoglie, incorniciato dalle alte vette che confinano con la Svizzera.
Questo altopiano offre un percorso-natura, un'area stagni e una zona umida in quota, un'area pic-nic, un campo sportivo, una zona d'interesse geologico e una curiosissima meridiana azimutale "a uomo", grazie alla quale è l'ombra stessa della persona a indicare l'ora incisa nella pietra.
Per quanto riguarda la fauna è da segnalare il passaggio di ungulati come il capriolo, il camoscio e il cervo.
L'oasi è aperta al pubblico dalla primavera all'autunno. Per informazioni: 0324 51155 o 348 9239109.

Il Bosco Tenso si trova invece sulla piana dell'Ossola, nel comune di Premosello Chiovenda. Questa zona è ricca di flora e fauna ed è situata sulla riva sinistra del fiume Toce.
Numerose le aree attrezzate che consentono piacevoli soste dopo aver percorso gli ampi e ben curati sentieri dell'oasi. Oasi che si è arricchita negli anni di segnaletiche e bacheche didattiche che illustrano ai visitatori la ricca biodiversità presente nel Bosco Tenso.
Documenti risalenti al XVII secolo dimostrano l'importanza di questa zona come fondamentale riserva di legname da ardere per la popolazione locale; ma contestualmente il Bosco Tenso è servito anche come barriera protettiva per superfici coltivate e contro le inondazioni.
L'area, che è un'oasi ambientale del WWF, si estende per circa 23 ettari ed è popolata prevalentemente da querce, frassini, enormi querce, biancospino e sambuco. La fauna vanta molte varietà di uccelli tra cui aironi, merli, picchi verdi e rossi. E i più fortunati, magari in una tranquilla giornata primaverile o autunnale, possono incontrare volpi, lepri, tassi, scoiattoli e daini...
Quest'oasi ospita anche un attrezzato centro ippico, posizionato proprio alle soglie dell’Oasi naturale didattica WWF. Lambito dalle acque del fiume Toce e dominato dalle aspri cime della Val Grande, è l’unico centro ippico in Valdossola riconosciuto dalla federazione italiana sport equestri, che con dodici anni di affiliazione ne garantisce la professionalità e la sicurezza.
Ulteriori info sul Bosco Tenso: 0324 51155 o 348 9239109







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