Più volte insignito della Bandiera Blu per le sue acque pulite, il Lago di Mergozzo, all'imbocco della Val d'Ossola, è meta degli amanti della spiaggia, della canoa e della pesca. Lungo circa 2 km e mezzo e profondo al massimo 74 metri, il Lago di Mergozzo anticamente era parte integrante del Maggiore. Le grandi piene alluvionali poi isolarono un'ansa del lago, dando vita al bacino che vediamo oggi. I resti preistorici individuati sui terrazzamenti sovrastanti il paese dimostrano come l’uomo si sia insediato in queste zone almeno 5000 anni orsono. Grazie alla sua posizione di transito, assunse poi un’importanza decisiva in epoca romana. Oggi il lago è particolarmente apprezzato per la sua pace e tranquillità e per le mille opportunità offerte agli amanti degli sport all'aria aperta: dalla canoa alla pesca, dalle passeggiate lungo i boschi che circondano il lago fino alle escursioni in bicicletta.
Sul lago si affaccia l'omonimo paese, reso suggestivo dalle sue case in pietra, in parte disposte quasi ad anfiteatro lungo la riva occidentale del lago ed in parte abbarbicate sul pendio dell’antico borgo del Sasso, raggiungibile da una lunga scalinata scavata nella roccia e dominata dal Castello – Casaforte costruito in epoca comunale.
In riva al lago poi dimora un olmo plurisecolare, dal tronco oggi praticamente cavo, che è stato riconosciuto albero monumentale di interesse paesaggistico, storico e culturale del Piemonte.
Dal capoluogo è possibile raggiungere le numerose frazioni di Mergozzo: Montorfano caratterizzato dall’antico nucleo raccolto intorno alla chiesa romanica di San Giovanni, Bracchio, Albo, Bettola, Nibbio e Condoglia. Quest'ultima è nota per le cave di marmo candido-roseo da cui a partire dal 1387, per concessione del duca Gian Galeazzo Visconti, la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano iniziò a estrarre il materiale per la cattedrale lombarda.







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