Tra violette e giostre del luna park Arona si appresta a vivere la patronale, che cade il 13 marzo: una festa che trae le sue origini dalla celebrazione dei quattro martiri aronesi Carpoforo, Fedele, Graziano e Felino, le cui reliquie vennero traslate proprio il 13 marzo del 1576 da Milano nella città lacuale; una festa che è diventata anche un’attrattiva per quanti amano il brivido, il divertimento e lo svago che le giostre e le attrazioni del luna park possono offrire a grandi e piccoli. E il parco dei divertimenti, posto a due passi dal lago, sarà aperto al pubblico dal 5 al 21 marzo e come sempre, tra zucchero filato, dolciumi, macchine a scontro e tiro al bersaglio, ci sono anche le attrazioni che misurano coraggio e resistenza, in barba alle leggi di gravità, come l’Explorer o il Tappeto volante. La festa del Tredicino è, però, per gli aronesi anche un’occasione per riscoprire quelle tradizioni di un tempo che ad essa erano legate: il biscotto preparato dalle massaie, che veniva conservato a lungo nelle scatole di latta; le violette, donate proprio il 13 di marzo, come pegno d’amore. Infatti, era prassi sino a qualche decennio fa che gli innamorati facessero dono alle innamorate di un piccolo mazzo di violette, fiori di campo, semplici e profumati, che sbocciano proprio in primavera. Un gesto romantico, che si accompagnava alla promessa di amore eterno. In occasione della patronale, sono in programma diversi appuntamenti: il Grande Concerto del Tredicino, sabato 13, nella chiesa di San Graziano, alle 21, con tutte le corali aronesi riunite per l’occasione; l’inaugurazione della mostra di Antonio De Venezia, tra i più noti artisti del Lago Maggiore, al Salone Merzagora; il mercatino degli hobbysti, sul lungolago, per l’intera giornata di domenica 14 marzo.







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