Il 7 febbraio si celebra la Candelora a Salecchio

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Salecchio antico villaggio walser immerso nella neve

E' la festa della luce: la Candelora, come si intuisce dal nome di quest'antichissima tradizione popolare, infatti, allontana con il chiarore delle candele il rigore dell'inverno, ma, in ambito cristiano, ricorda la presentazione di Gesù al tempio, evento che la Chiesa ricorda il 2 febbraio. E per la festa della Candelora, ogni anno, Salecchio, villaggio walser appartenente al Comune di Premia, si anima per l'occasione: il piccolo paese, con le sue caratteristiche baite in legno, infatti, ospiterà, domenica 7 febbraio, una sorta di pellegrinaggio nella neve, con le candele in mano, attraverso un percorso che va da Salecchio Inferiore a Salecchio Superiore, a partire dalla chiesa di Santa Maria Assunta, che risale al XVIII secolo. Si tratta di una celebrazione semplice, ma autentica, attraverso la quale si vuole proteggere il corpo e l'anima dal freddo invernale, grazie al calore della luce. Prima della processione, alle 10,45 sarà celebrata la messa e poi nell'area antistante il sagrato ci sarà un momento di festa con il classico pranzo a base di polenta e salamini; seguirà l'incanto delle offerte che saranno utilizzate per il restauro della chiesa. Per chi vorrà assistere a questa particolarissima festa della Candelora, che esprime l'essenza delle genti di montagna, alcuni consigli pratici: innanzitutto, per raggiungere la frazione di Salecchio - che è abitata solo nella stagione estiva - bisogna percorrere un tratto di sentiero a piedi; infatti, dopo aver raggiunto la frazione Passo, bisognerà seguire le indicazioni e poi lasciare le vetture. Per affrontare il percorso, dal momento che la zona è coperta da un'abbondante coltre di neve farinosa, è opportuno munirsi di scarponi e di ghette; le torce serviranno invece per affrontare il tratto di galleria privo di luci. Gli organizzatori della Pro Salecchio, però, assicurano che il sentiero è praticabile e impegna un camminatore di buon passo per almeno un'ora, un'ora e mezza. La fatica sarà sicuramente premiata dall'opportunità di visitare un posto unico: Salecchio, infatti, è un'antichissima colonia walser e presenta ancora la singolare architettura delle costruzioni di legno e pietra locale tipica delle popolazioni walser. La fondazione del villaggio, infatti, avvenne nel XIII secolo ed era diviso in quattro frazioni: Salecchio Superiore, Salecchio Inferiore, Case Francoli e Morando; gli abitanti erano per lo più dediti all'agricoltura. Qui il tempo sembra essersi fermato ed ha lasciato inalterato luoghi e cose, come i forni per la cottura del pane, la scuola e la vecchia segheria.


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