In principio fu: "U sares bel andà a Vigiona a pee col lanternin”, che, tradotto, significa: “Sarebbe bello andare a Viggiona a piedi col lanternino”. A pronunciare la storica frase, come riportano nel cronache del 1969, fu un certo “Bagola”, uno del gruppo dei amici del gruppo folcloristico “Zabò” che stavano chiacchierando dopo la solita cena a base di luganighe. Da allora, sono 42 anni esatti che l’ultimo sabato di gennaio si ripete la caratteristica Marcia dei Lanternitt, che da Cannobio giunge sino a Trarego-Viggiona . Così, il 30 gennaio, anche quest’anno tutti coloro che vorranno affrontare la camminata notturna, illuminata solo dalla luce delle lanterne, per il sentiero montano che porta a Viggiona, si ritroveranno in piazza Angelo Custode alle 17,30, per poi partire alle 18 accompagnati dalla musica della banda paesana. La Marcia dei Lanternitt si concluderà, poi, con l’arrivo a Trarego e l’immancabile cena ai Dragoni (per info: Pro cannobio 0323-71212). La marcia, negli anni, ha coinvolto un sempre maggior numero di cannobiesi e non solo, al punto che anche chi non riesce ad affrontare l’intero percorso o si reca in automobile a Trarego o sostiene e rifocilla i marciatori lungo il percorso. La leggenda vuole, ad esempio, che, a metà degli anni ’70, gli Zabò, al rientro il giorno dopo la camminata, prima di giungere in paese, abbiano trovato una gradita sorpresa in zona Bagnara, ovvero il brodino caldo del Bertolino, un personaggio assai conosciuto a Cannobio. La Marcia dei Lanternitt si svolge con qualsiasi condizione atmosferica ed in passato non è mancata la neve a rendere ancor più ardimentosa la camminata. Sarà per tutto questo che ormai quella dei Lanternitt è diventata una manifestazione di grandissima popolarità.







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